Oltremare

Oltremare

Ho avuto dubbia la presenza degli altri
nascosta sotto mia madre e il suo nero aprile
sue le gambe di liliali mandorli… mio il rifugio
e da lì osservavo visi e denti mobili.

Adesso esco fuori
ed i miei passi fanno sera
ed era pace ma ora ho voce
se solo fossi legno esisterei breve.

I suoni che amo tremano
e i miei poeti parlano altrove.
Così il buio è indumento
galera d’anima oltremare
e le fotografie a ricordare vita
non si muovono
come purgatori senza meta
nate e morte in camere oscure.

La tua corona docile
é un díro incontro
fa strada a vuoto
lasciando lagne in tardi echi.

Le robinie a terra come baci bianchi
terminano l’età dentro un parco
smettono le musiche, ogni fumo denso e ogni trionfo
e s’alzano nuovi ripari oltre il tuo metro.

A. Leda, 2017

 

 

Musica: Push the Sky Away – Nick Cave and the Bad Seeds, 2013

Dipinto: Marc Chagall – “Nu a dramont”, 1955.

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Acustica

Nick Cave and The Bad Seeds – The Mercy Seat, live acoustic version 2001

Acustica

S’asciuga sulle pagine
disegno di legni
in bianca lacca
croma d’ombra

s’alza sul tetto dei miei sospiri
le tele appese e percosse
un lucido grido sui marmi

Ascolto
e volgo come tessili
come segnavento in ogni marzo
piano e chinata
come chi è in preghiera
altissima
come intese per una lotta

stretta tra le dita
sentita dal petto
utile preghiera

nella pienezza del presente
nel vuoto anarchico di un avvento.

A. Leda, 2016