Oltremare

Oltremare

Ho avuto dubbia la presenza degli altri
nascosta sotto mia madre e il suo nero aprile
sue le gambe di liliali mandorli… mio il rifugio
e da lì osservavo visi e denti mobili.

Adesso esco fuori
ed i miei passi fanno sera
ed era pace ma ora ho voce
se solo fossi legno esisterei breve.

I suoni che amo tremano
e i miei poeti parlano altrove.
Così il buio è indumento
galera d’anima oltremare
e le fotografie a ricordare vita
non si muovono
come purgatori senza meta
nate e morte in camere oscure.

La tua corona docile
é un díro incontro
fa strada a vuoto
lasciando lagne in tardi echi.

Le robinie a terra come baci bianchi
terminano l’età dentro un parco
smettono le musiche, ogni fumo denso e ogni trionfo
e s’alzano nuovi ripari oltre il tuo metro.

A. Leda, 2017

 

 

Musica: Push the Sky Away – Nick Cave and the Bad Seeds, 2013

Dipinto: Marc Chagall – “Nu a dramont”, 1955.

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Il mio cigno

La leggenda mitologica greca della Leda e il Cigno è narrata nelle Metamorfosi d’Ovidio. Leda, era la giovane e bella figlia di Testio, re dell’Etolia e andò in sposa al re di Sparta, Tindaro.

Zeus, innamorato di lei, assunse le sembianze di un cigno e si congiunse con Leda sulle rive del fiume Eurota, da questa unione carnale la donna generò due uova da cui nacquero Dioscuri, Castore e Polluce, considerati in alcune interpretazioni come patroni dell’arte poetica, della danza e della musica. Anche il marito di Leda, Tindaro, giacque la stessa notte con lei, dalla loro unione invece diede alla luce Elena di Troia e Clitennestra.

 La metamorfosi di Zeus, che ha come fine l’accoppiamento, è un tema ricorrente nella mitologia e il mito di Leda, in campo artistico, è servito a pittori come Leonardo, Michelangelo, Correggio, Géricault, Boucher, Matisse, Cezanne, Botero, Dalì, Tiffin (e tanti altri) a raffigurare l’atto sessuale con delicata immagine.

 L’eros è una sottile allusione in mezzo al bellissimo.

 

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