Volo a sud

 

Volo a sud

 

La notte ha un ultimo rumore
o il giorno un primo suono.

Oggi volo all’alba
e le gocce rigano come pianti le ali.

Dall’alto non riconosco nulla
i laghi segreti
le setacciate case
le ombre che paiono tutte azzurre.

Vibrano le braccia ferme
e fa sete il sonno perduto
sospesi giocan le dita
e tutto dista ed è perdono.

L’assenza tacita s’accorcia
come i cori alti che diventano intimo culto.

Vedo i miei tanti colori lasciati a terra
e la luce funziona solo con il cielo.

A. Leda, 2017

 

 

Immagine: John Constable, Spring Cloud Study, 1822, Victoria & Albert Museum, London, UK

 

 

 

Passata notte

Passata Notte

 

Eri velluto dietro il mio moto
ora seta
ora sole colto sul ciglio
che molce il mio oggi.

La calda mano sul profilo
su ogni mio umbratile ascolto conclude.
Fuori è già netto
l’indaco dei palazzi desti

muti i tacchi stanchi
mute le gonne umide leggerissime.
Muta anche l’erba spenta delle campagne nascoste
e l’aria ha gli occhi aperti a schiaffi.

Prima dei suoni altissimi
dei convolvoli gualciti e rivolti

degli operai aggregati
delle avanzate frasi di una madre in piedi.

Prima di tutto.

Il deliquio ombreggiare dei platani
un bacio freddo e mi volto verso la luce, il tempo e il mare.

 

A. Leda, 2016

 

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