Joaquín Sorolla… primo nuoto.

Conosciuto in Spagna come “il pittore della luce” Joaquín Sorolla fa parte della pittura impressionista spagnola e del realismo marinaro tipico del Mediterraneo. I suoi dipinti abbagliano, i colori vibrano con la luce. Morì improvvisamente dopo aver sparso attorno a lui migliaia di opere, il 10 agosto 1923, un giorno luminoso e poetico. A Madrid esiste un museo a lui dedicato.

Vi metto in mostra il calore, in questi giorni freddissimi. Le sue opere ricordano l’estate che attendo… L’isola mi aspetta e ogni volta che mi trovo di fronte al mare, nella mia nuova stagione, gli anni non esistono più e torno bambina al mio primo nuoto.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Primo nuoto

Cedevoli passi
su la paglia… aroma di sole
su la soglia, prima dei massi di lava
e dei fichi deposti.

Brucia e brilla l’acqua
fresca come anguria.
Non vedo il fondo ma arriverà mezzogiorno
e tutti i segreti saranno lì tra i piedi.

Le spalle sudate di mio padre
il mio guadagno sicuro
e le alghe verdi sulle ferite
la muta soluzione.

Come la fame che hanno i granchi
che sputano pianti e gioia.
L’estate è ciò che ho imparato
del mio nuovo anno vissuto.

Il mare è un dipinto che so contemplare.

Sono lontani gli aghi del freddo
tra il vapore del ferro da stiro
che sigilla con l’ultimo spiano sul colletto…
l’autunno che devo.

Sono lontani questi pensieri
oggi è ancora estate.
Oblío ogni dovere
resto ondivaga sul sogno.

A. Leda, 2016

I vetri vibrano… Diamanda Galás

Nata nel 1955 a San Diego ma di origini mediterranee, fu incoraggiata dal padre sin da piccola a suonare il pianoforte che però le proibì di cantare perché, a suo avviso, solo gli idioti e le puttane cantano.
Classica, blues e jazz sono i generi musicali dell’infanzia e dell’adolescenza. Nietzsche, Baudelaire, Pasolini, Poe e De Sade tra le sue letture preferite.
Già da ragazza ebbe collaborazioni con jazzisti d’avanguardia come David Murray, Butch Morris e Mark Dresser e la richiesta da parte del Living Theatre di esibirsi in ospedali psichiatrici.
Fece album estremi da non trovare collocazione nemmeno all’interno del mondo dell’avanguardia. I primi esperimenti vocali li fece in camere anecoiche, per avere totale libertà espressiva, le sue performance spaziano su nuovi percorsi, nuovi suoni di forte valore comunicativo.

Al centro della poetica della cantante vi sono i concetti di dolore, sofferenza, umiliazione fisica e psicologica. Nel 1986 muore di Aids il suo amato fratello, il drammaturgo Philip-Dimitri, e nasce il suo nuovo progetto per tre dischi “Masque Of The Red Death” che è proprio incentrato sulle vittime dell’Aids, rivisitando alcuni estratti delle Sacre Scritture e mettendole in scena come preghiere.
In Italia, dopo un esibizione live a Palazzo Medici durante il Festival Delle Colline nel 1990, venne aspramente criticata e accusata di satanismo, facile e superficiale conclusione dopo l’ascolto del brano “Sono l’Anticristo”. L’artista, agnostica dichiarata, ha criticato la religione cristiana in quanto istituzione, per lei Dio e  non sono altro che meri concetti, idoli di una organizzazione oscurantista. Nel 2005 sempre in Italia, il paese di cui sopra, ha ricevuto il premio alla carriera Demetrio Stratos, il giusto riconoscimento per una delle voci femminili del nostro secolo che come nessuna è riuscita a usare la voce come strumento con tormentata espressione partecipata, grandezza e l’originalità. Una delle cantanti, nonché pianiste, più straordinarie, sincere, radicali e rivoluzionarie ad oggi.

E quando penso a lei, penso a mia sorella che, diversi anni fa, faceva suonare i suoi dischi dentro la nostra stanza comune. E mi mancano i nostri sguardi d’intesa, il giardino e la ferrovia, davanti la nostra finestra. Mi manca sentire vibrare i vetri insieme a lei…

fonti/link: http://www.ondarock.it/dark/diamandagalas.htm

Finite le feste… Guy Pène du Bois

Guy Pène du Bois ( 1884 – 1958) pittore, critico d’arte ed insegnante americano. Nato negli Stati Uniti da una famiglia francese. I volumi semplificati delle sue figure sono scolpiti e torniti nel fastoso mondo dell’alta società. Le sue donne si muovono tra la folla, riflettono, si perdono nei pensieri, si agitano nell’animo e fuggono via.

Questo slideshow richiede JavaScript.