Sabato mattina d’autunno, Catania.

Senza remi

Richiamata da inchini
di attori in berretto e maglie al gomito

c’è chi sogna in alluminio
senza più fuga
tra seppie sfinite
tra casse impregnate dalle notti che l’alba non asciuga.

I miei passi in pozze di amaranto mare
sotto il coro di angeli e ghirlande
perdono suono
perdono ritmo.

Alle offerte so come rispondere.
Nulla mi cale di questi lamenti.

Tu non sei qui
se ti avessi chiesto
avresti puntato un dito
fra tutto l’argento…

Ma la mia voce non piatisce
…mai potrebbe ancora
e mi perdo più che sola
tra il visibile e gli invisibili

cerco il resto del mezzogiorno
e poi di nuovo
manco via ed è già sera
con i remi a fianco torno.

A. Leda, 2008

Annunci

2 pensieri su “Sabato mattina d’autunno, Catania.


  1. I miei passi in pozze di amaranto mare
    sotto il coro di angeli e ghirlande
    perdono suono
    perdono ritmo.

    Alle offerte so come rispondere.
    Nulla mi cale di questi lamenti.

    Tu non sei qui
    se ti avessi chiesto
    avresti puntato un dito
    fra tutto l’argento…

    Son passaggi che posseggono una vis originale e che ti connotano, Leda..

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...