La Dea di Morgantina

Riporto esattamente quanto descritto su Wikipedia.

La Dea di Morgantina è una statua proveniente da uno scavo clandestino, pertanto non identificabile con certezza, probabilmente un santuario non lungi il sito archeologico di Morgantina (provincia di Enna), in Italia.
È esposta al Museo archeologico di Aidone (EN) in seguito ad un contenzioso protrattosi per anni tra l’Italia e gli Stati Uniti, causato dal precedente acquisto illecito dell’opera da parte del Paul Getty Museum di Malibu. La dea fu scolpita nel V secolo a.C. in Sicilia: l’autore sarebbe un discepolo di Fidia, operante nella Magna Grecia. La statua fu trafugata dal sito archeologico di Morgantina nella seconda metà del Novecento, per essere poi venduta al Paul Getty Museum che l’acquistò e la espose nel 1988. Fu acquistata ad un’asta a Londra per 28 miliardi di lire.

Il 5 marzo del 2001, il Tribunale di Enna condannò il ricettatore ticinese Renzo Canavesi a due anni di reclusione e al pagamento di una penale di 40 miliardi di lire: fu il primo caso nella normativa italiana dell’applicazione di una sanzione così ingente per l’esportazione clandestina di un reperto archeologico suddivisi per metà al valore stimato della statua per un’altra metà ai danni morali.

Il 17 marzo 2011, nel 150º anniversario dell’Unità Nazionale, la Dea di Morgantina è stata restituita all’Italia ed esposta al pubblico dal 17 maggio 2011 al Museo archeologico di Aidone.

La statua è alta 2,24 m. Si tratta di uno pseudo-acrolito tecnica già sperimentata in Magna Grecia e soprattutto in Sicilia, anche per la realizzazione delle metope blank del tempio E di Selinunte (450 a.C.), avente il corpo realizzato in calcare colorato proveniente da una cava iblea e le parti nude (testa, braccia, piedi) in marmo pario.

Dea ad Aidone

Affiorata senza fiato sulla riva
pietra del mio fiume
mádida di ogni mare
mattino d’esame

Onda alta che porta al corso
al lago in disuso

Non credo in nulla
solo a quel che tu proteggi
al tuo verde dolce
al tuo vento giudice tra colline gonfie di lieviti

I papaveri deboli
iniziano il tuo passo ed il suo peso

Ara il mio agro
e rientra predata
rientra con le mele rosse
tolte alle tue braccia

a spargere e ad emergere
le pietre sparse del tempo.

A. Leda, 2016

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